Paolo Pellegrin

DISKO BAY, ILULISSAT, GREENLAND, 2021

In questa fotografia, Paolo Pellegrin, nato a Roma nel 1964, autore di livello internazionale, membro della Magnum, indaga lo stato della natura nel nostro pianeta, rivelandone la magnificente bellezza insieme alla sua fragilità. I ghiacci del nostro pianeta mostrano un’estetica che si rivela quasi dolente nel momento in cui ci svela una distruzione in atto. La rappresentazione del sublime, concetto che risale al Romanticismo, è qui attualizzata grazie a un approccio ambivalente pervaso di meraviglia inquieta, tra fascinazione e volontà di sensibilizzare le coscienze. Il danno ambientale emerge grazie all’indagine estensiva di Pellegrin: il fotografo, che negli ultimi anni ha collaborato con la NASA a fini di ricerca scientifica, ci offre allo sguardo una natura maestosa ma solo apparentemente eterna.
Dopo anni di documentazione di conflitti bellici, Paolo Pellegrin ha così rivolto lo sguardo verso un’altra lotta in corso, quella per contrastare gli effetti del cambiamento climatico provocati dall’uomo, tra cui lo scioglimento dei ghiacci e l’innalzamento del livello dei mari.

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