Vasco Ascolini

MUSÈE D’ORSAY, PARIGI, 1996

Vasco Ascolini nasce a Reggio Emilia, nel 1937, dove vive e lavora; fotografo di levatura internazionale, le sue opere sono conservate nei maggiori musei e collezioni del mondo. Nel 2000 viene nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica di Francia. Dopo alcuni anni rivolti al teatro, si dedica, da metà degli Anni ’80, all’architettura e alla statuaria, ottenendo importanti committenze come i Musei del Louvre e d’Orsay di Parigi; in quest’ultimo nasce l’immagine che vediamo. Una scena all’apparenza semplice, dove il nero dominante porge all’osservatore il bianco luminoso del marmo statuario. La silhouette nera crea la scena, dove l’essere umano sembra divenire metafora di un’umanità sfuggente, spesso inadeguata. Il bianco e il nero, sono questi gli opposti con i quali Vasco Ascolini ama dialogare attraverso l’uso sapiente della luce che diviene artefice della collisione creativa con la materia, universo di poesia.

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