Guido Harari

DARIO FO, MILANO, CASA DELL’ARTISTA 27 APRILE 1996 COPYRIGHT 2021 GUIDO HARARI

Il fotografo Guido Harari ha impegnato buona parte della sua produzione artistica nella realizzazione di ritratti di attori, cantanti e artisti della “scena”. Con molti di questi non c’è stato solo un interesse professionale ma un sodalizio fondato sulla stima e sull’amicizia.
Per fotografare chi sta sulla “scena”, occorre muovere dalla considerazione che l’attore è soprattutto persona – che nel teatro latino era “la maschera”.
La rappresentazione fotografica non vuole essere solo il documento di un volto, ma di un tempo, di una ermeneutica, di una scelta esistenziale fondata sull’impegno civile ma, ancor più, sulla consapevolezza che “tutto nel mondo è burla” (Falstaff). Il fotografo accosta, in parallelo, il volto dell’attore, Dario Fo, a quello della maschera del buffone, del giullare, cioè del personaggio più ambiguo della scena dell’universo teatrale. Poi, ne accomuna le fattezze in una franca risata liberatoria e dissacrante, ma ne allontanala dimensione teatrale, riconducendoci così dentro una vicenda dove la verità cercata è ancora, pirandellianamente, da incarnare. E il fotografo attende, come noi, sulla soglia.

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