Mario Giacomelli

PRESA DI COSCIENZA SULLA NATURA, 1980

Mario Giacomelli, marchigiano, scomparso nel 2000, è stato un artista a tutto tondo, attivo come tipografo, fotografo e pittore. Avvicinatosi alla fotografia negli Anni ’50, si avvicina a Giuseppe Cavalli, figura di riferimento del tempo, e al Gruppo Misa. Sin da allora è consapevole che la fotografia non possa essere una mera rappresentazione della realtà. Arriva il successo, e nel 1964 sarà incluso in una mostra al MoMA di New York.
Nella fotografia aerea dal titolo Presa di coscienza sulla natura del 1980, Giacomelli dà vita alla sua visione: il territorio, marcato dai tipici solchi profondi, offre materia prima per una rappresentazione non descrittiva e bidimensionale dei luoghi. Il paesaggio è interiorizzato, trasfigurato mediante contrasti potentemente accentuati fino all’astrazione, dove la forma diviene essenza. I solchi della terra si presentano come segni ipnotici, che sembrano convergere verso un punto topico in alto, unico manufatto dell’uomo in un luogo antropizzato. Le geometrie insistite, frutto della mano e dell’azione dell’uomo, sono rese puro segno e ci obbligano a un nuovo sguardo.

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