Gianni Berengo Gardin

REGNO UNITO, 1977

Nella fotografia Regno Unito del 1977, Gianni Berengo Gardin, autentico monumento della fotografia italiana, prolifico autore di fama internazionale con una profonda attenzione per il sociale, ci mostra una coppia di spalle, all’interno di una macchina decappottabile, che contempla uno scenario cupo. Il paesaggio, articolato in fasce orizzontali interrotte dalla statica sagoma dell’auto, suscita sentimenti contraddittori: gli elementi della natura sono cupi, e il mare, più ancora del cielo, appare oscuramente minaccioso nel suo nero. Vi è una ricerca di orizzonte, ma la linea del mare non lascia spazio al respiro dell’infinito. Il mondo sembra finire lì, in quella linea di terra al di là dell’acqua.
In un’attualizzazione della figura di spalle presente nei quadri del Romanticismo, in cui l’uomo osserva una natura immensa e a tratti inquieta, ci immedesimiamo nelle due figure umane, chiuse insieme nell’abitacolo ma fisicamente separate, e ci chiediamo quali siano i loro sogni. E immaginiamo che la loro sia comunque un’evasione dalla realtà, un anelito immobile verso ciò che è più grande dell’uomo.

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