Mario Ingrosso

STAZIONE CENTRALE N° 5, MILANO, 1963

In questa fotografia del 1963, ambientata nella Stazione Centrale di Milano, l’autore ci mostra un uomo in posa molto naturale. Ci guarda in modo diretto, con una vena di curiosità denunciata dalle sopracciglia alzate e dai segni d’espressione sulla fronte: d’altronde, l’atto del fotografare è sempre un dialogo, un momento di conoscenza reciproca di cui resta traccia permanente. L’autore è  Mario Ingrosso, nome noto al pubblico nazionale e internazionale: nato nel 1935 ad Asti, è diventato famoso per la sua rappresentazione di stampo neorealista di un’Italia in movimento, sospesa tra un passato imbevuto di tradizione e un domani da conquistare. Dopo la rappresentazione dell’anima antica della Penisola, Ingrosso ha rivolto lo sguardo alla dimensione urbana. Il protagonista di questa fotografia è un emigrante inquadrato con maestria tra le direttrici convergenti dei binari e dei treni, il quale incarna l’idea del viaggio, che può essere simbolico: alla fine della maestosa struttura della Stazione di Milano, la cui volta reca una scritta pubblicitaria di immediata identificazione nazionale, lo attende una luce, il futuro.

Scroll to Top